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| Una
semplicissima ricetta per fare una splendida marmellata di more! |
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Procurate almeno due chili di more
di rovo. Non stiamo parlando delle more di gelso in vendita nei supermercati,
false, aspre e inopportunamente grosse. Le more di rovo vanno fatte nei rovi con
fatica e soddisfazione. Sono saporite, dolci e buone, mentre quelle che trovate
in qualunque crostata di frutta o simili, sono quelle false. Procurate le more,
le dovrete lavare bene e scolare, poi bollire finche non iniziano a cacciare una
consistente quantita' di sugo. Poi prendete un passatutto e passatele. Anche
quattro volte. Esiste una macchina per i pomodori, piuttosto comoda. Ottenuta
polpa di more, pesatela. Aggiungete zucchero almeno per tre quarti del peso.
Bollite a lungo finchč smette di "sfilacciare" quando la colate e inizia ad
addensarsi. Prendete i barattoli da sotto vuoto (li vendono in tutti i
supermercati), mi raccomando con CAPSULE NUOVE e non riciclate o lavate. Lavate
i vetri e non le capsule, asciugateli CON CURA. Mettere la marmellata ancora
calda nei vasi accertandovi bene di non sporcare nč bordi superiori, nč capsule.
Quando la marmellata sarā diventata fredda e densa chiudete bene. Prendete un
pentolone, riempitelo d'acqua, immergetevi i barattoli ottenuti. Devono essere
completamente coperti d'acqua. Accendete il fuoco e bollite per almeno venti
minuti. Tirate fuori i barattoli. Lasciar freddare. Noterete dopo che si
raffreddano che la parte centrale della capsula si sara' abbassata. Segno che si
č creato il vuoto e che la pastorizzazione č andata a buon fine. Non aprite
prima di due mesi dopo la pastorizzazione.
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Pollo alla
birra |
Krapfen
Bomboloni Bombe |
Sapete fare la
cotognata? |
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Per quattro persone.
Prendete un pollo, dividetelo in pezzi, passatelo in farina con sale e pepe,
fatelo dorare nel burro (1/2 etto), poi toglietelo. Prendete una cipolla
tagliata a fettine e unitela al burro rimasto e lasciatela cuocere
lentamente senza farla soffriggere. Prendete una sola fetta di prosciutto cotto
del peso di circa un etto e tagliatela a dadini. Aggiungetela alla cipolla
assieme a uno spicchio d'aglio tritato. Dopo due minuti aggiungete 1/4 di litro
di birra, un cucchiaio di prezzemolo tritato e del pepe a piacimento. Coprite e
lasciate cuocere per una quarantina di minuti circa. Usate il sugo ristretto per
coprire il pollo nei piatto
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Volete gustare dei
portentosi krapfen? Seguiteci! Prendete 25 grammi di lievito di birra. Prendete
1/4 di litro di latte circa. Da questo latte togliete 3/4 di bicchiere e
scioglieteci il lievito assieme, poi aggiungete un etto di farina circa e
formate una pastella; mettete questa pastella in acqua tiepida per farlo
lievitare, copritelo e toglietelo dall'acqua quando salirā in superficie, il che
accadrā dopo un quarto d'ora circa. Prendete altri 4 etti abbondanti di farina
ben setacciata e riunitela con la pastella lievitata, con due uova, con un etto
di burro, 20 grammi circa di zucchero, del sale (poco, 5 grammi) e il latte che
vi era avanzato prima. Impastate bene, fino ad ottenere un composto non duro, ma
piuttosto morbido. Prendete un recipiente alto e stretto, rivestitelo di stoffa
(tela) infarinata e metteteci l'impasto. Copritelo e lasciatelo lievitare per
meno di due ore a temperatura piuttosto elevata (una trentina di gradi), o
almeno finchč non sarā raddoppiato di volume. Poi l'impasto da tolto e
schiacciato; poi suddiviso in pezzi da 40 grammi coi quali farete delle palline.
Lasciare lievitare le palline per un'altra ora dopo averle coperte con uno
straccio da cucina di tela leggera. Ora il segreto: l'olio. Deve essere tanto, e
buono: almeno due litri, in modo da riempire un recipiente alto e stretto dove
li cuocerete affogati a 200 gradi, girandoli almeno una volta. Appena dorati, i
krapfen vanno tolti e farciti. Potete tagliarli con le forbici o col coltello e
riempirli con una sacca di marmellata di albicocche o di crema pasticcera (la
sapete fare, vero? altrimenti rovinate tutto....). Se vi piace, potete farcirli
anche col cioccolato o col gelato. Alla fine prendete un paio d'etti di zucchero
e rotolateceli per bene. Questa preparazione č piuttosto lunga e il risultato
sarā ottimo se la preparazione stessa sarā accurata. Certe bombe in certi bar
non si possono proprio vedere, ma d'altronde se facessero questo per il
quantitativo enorme che devono smerciare, non finirebbero piu' o costerebbero
cifre astronomiche. Questa ricetta ci č stata data quest'estate sotto
l'ombrellone da una conoscente alto atesina. E quindi lapersona giusta per
questo tipo di prodotto...... |
Due chili di mele cotogne lavate,
e asciugate, vanno disposte sulla lastra del forno dopo averla rivestita di un
foglio di alluminio. Cottura: mezz'ora a calore moderato. Sbucciare, toglier via
i torsoli e passare le mele al setaccio. Pesarle e mettere in una casseruola la
stessa quantita' di zucchero. Prendere la casseruola con lo zucchero, aggiungere
mezzo bicchiere d'acqua, e cuocere a basso fuoco finchč lo zucchero non si
indora. Nel frattempo mettere la polpa delle mele a bagnomaria e scaldare il
tutto, sempre a bagnomaria. Unirbi lo zucchero caramellato e far bollire per
almeno due minuti. Foderate una teglia di carta di alluminio e ungetela con olio
(meglio se di mandorle). Premere ora il composto sul fondo della teglia fino a
raggiungere un'altezza di almeno due centimetri. Lasciare riposare, raffreddare
e solidificare la cotognata per qualche ora. Toglietela poi dalla teglia,
tagliatella a quadrotti e spolveratela con dello zucchero!

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Riso Pilaff
all'uvetta |
Biscotti alla
pancetta |
Ciambelle
sciroppate |
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Mettete una manciata
di uvetta sultanina a a bagno in acqua tiepida per farla
riprendere. Prendete mezza cipolla, tritatela, e imbionditela a
fuoco generoso con un mezzo cucchiaio di burro. Prendete un po'
meno di un litro di buonissimo brodo e fatelo bollire. Unire un
po' meno di mezzo chilo di riso alla cipolla, insaporitelo per
bene, aggiungete un bicchiere di vino bianco (buono, non in
cartone!!!!), fatelo evaporare, e aggiungere il brodo che bolle.
Appena inizia a bollire di nuovo, spegnere il fuoco, mettere il
coperchio sulla pentola, e cuocere in forno moderatamente per
dodici minuti. Togliere dal forno, aggiungere l'uvetta e un
altro cucchiaio di burro a pezzetti, con una manciata di pinoli.
Una bella mescolata, un po di sale a piacere e servire a quattro
amici.
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Un altro buonissimo
stuzzichino facile facile! Due etti di farina da
setacciare in una ciotola con un cucchiaino di lievito e una
presa di sale. Poi si aggiungono due cucchiaiate di burro fatto
ammorbidire e un po' meno di una tazza di latte. Impastare bene,
Intanto prendere otto fette di bacon (pancetta affumicata) e
cuocerle in padella a fuoco basso lentamente per fare sciogliere
il grasso. Poi un colpo di fiamma forte per bruscarle e dorarle.
Vanno poi scolate e sminuzzate, raffreddate e unite all'impasto
precedente. Un bel matterello vi servirā per stendere l'impasto
soffice ottenuto. L'altezza giusta č di pochi millimetri. Poi
prendete la formina che piu' vi piace, non piu' grande di
quattro, cinque centimetri, e fate cuocere per circa un quarto
d'ora in forno ungendo bene la superficie. Per quattro.
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Un dolce ogni
tanto ci vuole, no? Due uova, 5cl di olio extravergine, 5cl di succo d'arancia
di sicilia, 10 grammi di scorza d'arancia grattugiata e poco pių di mezz'etto di
zucchero vanno mescolati in un recipiente. Prendete una frusta e ottenete un
composto soffice e liscio, poi aggiungete un po' meno di mezzo chilo di farina
mischiata a trenta grammi di lievito di birra. Prendete uno straccio da cucina e
coprite il recipiente dopo aver mescolato bene il tutto e dimenticatelo per
un'ora. Mentre aspettate, cogliete l'occasione per preparare lo sciroppo:
prendete un pentolino con tre etti circa di zucchero, 50 cl di acqua, il succo
di un bel limone, e bollite; fate sciogliere bene lo zucchero, mescolando
accuratamente, poi aggiungete 10 grammi di scorza d'arancia e venti grammi di
miele d'acacia. Cuocete bene con un'ebollizione leggera per sei minuti, poi
togliete questo buonissimo sciroppo dal fuoco. Prendete l'impasto di prima e
dividetelo in una dozzina di palline; preparatele bene a forma di ciambelle.
Friggetele in olio bollente abbondante possibilmente anche questo di oliva.
Quando sono dorate, bucatele con una forchetta e sgocciolate bene tutto l'olio.
I buchi servono per lo sciroppo con le quali dovete avvolgerle. Tre per uno.
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Spiedini ai
funghi |
Arance allo
Yoghurt |
Spaghetti al
tonno magro |
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Prendete una
quarantina di funghi coltivati, bianchi o crema, come volete. Tagliate i gambi e
pulite bene le cappelle con uno straccio eliminando ogni traccia di terra.
Lavate ancora con acqua. Poi una bella asciugata. Prendete quattro cucchiaiate
robuste di pangrattato, una di prezzemolo tritato e uno spicchio di aglio;
mescolate, e aggiungete sale e pepe q.b. Avrete nel frattempo preso olio
extravergine d'oliva nel quale fate fare un bagnetto alle cappelle dei funghi
per poi passarle nel pangrattato. Poi infilate il tutto negli spiedini e cuocete
il tutto: certo sarebbe molto meglio farlo su una bellag griglia o addirittura
sulla brace. Non vi dimenticate di rigirarli in continuazione in quanto la
doratura deve essere uniforme. Durante la cottura, ogni tanto spennellateli con
altro olio extravergine d'oliva. Ci sta bene un bel Santa Cristina. |
Tagliate la
calotta a quattro belle arance grosse, magari quei bei tarocchi enormi che si
trovano nei mercati. Poi dovete togliere con attenzione la polpa e metterla da
parte, facendo attenzione a non rovinare la buccia. Prendete un coltellino e
tagliuzzate i bordi dell'arancia scavata a mo' di cestino. Comprate un vasetto
di gelatina di frutta e usatene meta' per coprire sul fondo le quattro arance.
Prendete una scatoletta di frutta sciroppata, togliete lo sciroppo e aggiungete
sul fondo coperto dalla gelatina, un po' di frutta. Contemporaneamente si taglia
la polpa delle arance, priva della parte bianca e dei semi ovviamente, a
pezzettini piccoli e si mescola al contenuto di un vasetto di yoghurt. Preparato
questo composto si finiscono di riempire le arance e si mette tutto in frigo. Ve
la cavate in quaranta minuti, forse meno! |
Far soffriggere una
piccola cipolla e uno spicchio d'aglio tritati con qualche cucchiaio di olio
extravergine, aggiungete quattro filetti di acciuga premendoli bene, mezzo chilo
di polpa di pomodoro a filetti, il sale, il pepe e dell'origano; fare cuocere
per una ventina di minuti a mezzo fuoco. Intanto si cuoceranno gli spaghetti. Si
scoleranno e come ultima operazione si condiranno con la salsa. Arricchita a
fine cottura da mezz'etto di tonno sott'olio sminuzzato . Cospargete il tutto
con caciocavallo grattuggiato in abbondanza. Ricetta per quattro.
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Maionese
Arancella |
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| Spaghetti
in giardiniera |
Un quarto d'ora di tempo e
una ricetta come questa, molto fresca allieterā i vostri pranzi estivi.
Prendete una decina di pomodori a pera maturi e introduceteli in acqua bollente
un attimo, tanto perchč possa venire via facilmente la buccia. Poi, dopo averli
sbucciati, triturate i pomodori assieme a qualche foglia di basilico,
dell'origano (fresco!!!), un paio di spicchi di aglio, una decina di olive nere
e una decina di olive verdi (entrambe snocciolate). A questo composto aggiungere
un bel goccio d'olio extravergine di oliva con sale e pepe. Fate cuocere la
pasta molto al dente e versatela dentro questo condimento ottenuto. Prendete un
etto abbondante di formaggio gruviera (oppure emmenthal o taleggio se
piace), fate dei piccoli cubetti e mischiate. Poi ci raccontate.........
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Burro
alla senape |
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 Quattro
amici appassionati di questa ghiottoneria troveranno buona soddisfazione da
questa ricetta: ridurre il burro (45 grammi) a una spuma in una scodella col
frullino o col cucchiaio di legno, scegliete la senape giusta e aggiungetene un
cucchaino al tutto. Mescolate fino a completa incorporazione della senape nel
burro. Resta chiaro che di cucchiaini ne potete mettere anche due o tre a
seconda del gusto personale.....Mettete in frigorifero fino a rassodamento. Se
la provate con un pescetto alla griglia, ma anche nell'uovo al tegame o in
camicia o con un filetto o addirittura con dei broccoletti lessati caldi o bieta
o cicoria sempre calde, scoprirete una goduria.....
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Prendete la buccia di
un arancia e grattuggiatela unendola al suo succo in un piccolo recipiente senza
particelle solide (colatelo!!).
Preparate intanto 0,2 litri di salsa maionese in un'altra tazza.
Prendete un cucchiaio di un qualunque brandy, sale e pepe e zucchero con
moderazione (delle piccole prese). Aggiungete tutto al composto di arancia, la
maionese un cucchiaio per volta.
Procuratevi della panna MONTATA in quantitativo di metā della maionese
preparata (quindi 1dl).
Prendete delle noci fino ad ottenere mezz'etto di gherigli. Scolateli in acqua
bollente, puliteli, sminuzzateli, fino a fare una pasta.
Unite il tutto e servite. Si sposa bene con la carne. |
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Spaghetti saporiti |
Spaghetti cacio e
pepe |
Involtini di salmone |
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Per quattro.
Tagliare a fette sottili una bella melanzana, un po' di sale e aspettare fino a
che sarā uscita l'acqua dalla melanzana. Intanto preparare un soffritto di
cipolla e aglio (mezzo spicchio) con 25 grammi di burro. Aggiungere al soffritto
mezzo petto di pollo cotto e tagliato a cubetti. Aggiungere
al soffritto anche una fetta spessa di prosciutto crudo di montagna, tagliata
anch'essa a dadi. Mescolate questo soffritto con sale e pepe. Mentre si
insaporisce, prendete un poco di brandy e innaffiate. Fate evaporare il brandy.
Aprite una scatola di polpa di pomodoro (possibilmente quella a filetti),
prendetene due etti circa, aggiungete al soffritto e cuocete per otto-dieci
minuti. Nel frattempo taglierete le fette di melanzana a strisce sottili e le
friggerete in olio. Cuocete la pasta (mezzo chilo di spaghetti se avete fame!),
scolatela al dente e conditela con altri 25 grammi di burro e mezz'etto di
parmigiano, posateci sopra in composizione le fettine di melanzane fritte con
altre fettine di mozzarella. Prendete metā della salsa e versatela sopra il
tutto. L'altra metā della salsa va servita a parte. Noi consiglieremmo vino
rosso.
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Vi diamo
questa ricetta perchč nel caso degli spaghetti cacio e pepe c'č una gran
confusione. In realtā sono la cosa piu' semplice del mondo. Mezzo chilo di
pasta per quattro buone forchette. un etto abbondante di pecorino grattuggiato,
pepe in grani e sale. Basta cosi'. Si deve cuocere la pasta al dente e condirla
col pecorino, un cucchiaio da dessert (forse un po' meno....!!!) del pepe in
grani schiacciato a parte, e un paio di cucchiaiate di acqua della pasta. Vino
rigorosamente rosso.....
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Ingredienti:
Quattro fette di salmone affumicato, quattro formaggini freschi, una cucchiaiata
di radice di rafano grattuggiata, quattro cucchiaiate di panna liquida, tre
limoni,quattro cucchiaini di cipolla tritata, un vasetto di caviale nero o lompo,
un uovo sodo, un cucchiaino di paprica, un cespo di lattuga. Mescolare ai
formaggini la radice di rafano, la panna, il succo di mezzo limone e la paprica.
Spalmare quanto ottenuto sulle fette di salmone e arrotolarle su se stesse.
Sgusciare e affettare l'uovo sodo: Posare le quattro fette centrali sugli
involtini di salmone, mettere su ognuna un cucchiaino di cipolla e un cucchiaino
di caviale. Posare gli involtini su un letto di foglie di lattuga e decorare il
piatto coi limoni tagliati a fette. Tenere in frigo fino al momento di servire.
Ci vuole il Pinot Grigio! o un Corvo bianco!
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